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Come aprire un Cannabis Club in Spagna e alle Canarie

CHE COS’È UN CANNABIS CLUB?

Un club di cannabis è un’associazione senza scopo di lucro composta da consumatori abituali di cannabis interessati al consumo di marijuana in forma legale, sia per scopi medicinali che ricreativi.

Il principale obiettivo di un club di cannabis è consentire ai membri di auto-prodursi e fornire loro un ambiente sicuro e condiviso per il consumo.

Questi club rappresentano un’alternativa legale al mercato nero, poiché non incoraggiano il consumo da parte di individui esterni all’associazione. L’associazione stessa si occupa di distribuire la quantità di cannabis consentita, impedendo così ai suoi membri di rivolgersi a venditori illegali.

Un aspetto fondamentale di un club di cannabis è garantire un consumo equo e senza scopo di lucro tra i suoi soci. Ciò significa che i membri non traggono alcun profitto economico da questa attività. Le quote associative versate dai membri sono interamente dedicate a coprire i costi derivanti dal consumo condiviso, assicurando al contempo che il club possa continuare a operare in conformità con la legge.

Inoltre, questi club fungono da comunità in cui i membri possono scambiare conoscenze, esperienze e informazioni sulla cannabis, contribuendo a educare e sensibilizzare sul suo uso responsabile. Grazie a tali associazioni, i consumatori possono godere di un ambiente sicuro, regolamentato e responsabile per il consumo di cannabis, contribuendo così a ridurre i rischi associati al mercato nero e al consumo non controllato.

QUALI SONO LE NORMATIVE CHE REGOLANO I CANNABIS CLUB IN SPAGNA?

La legalità dei cannabis club (CSC) in Spagna si basa sul diritto fondamentale di associazione stabilito all’articolo 22 della Costituzione spagnola. Questo diritto è disciplinato dalla Legge Organica 1/2002, del 22 marzo, che regola il Diritto di Associazione (LODA).

È importante notare che attualmente non esiste una legge statale né leggi regionali specifiche che regolamentino i CSC in tutta la Spagna. Tuttavia, in alcuni comuni, questi club potrebbero essere regolamentati da ordinanze municipali specifiche che stabiliscono determinate linee guida e requisiti per il loro funzionamento. In assenza di una legislazione specifica a livello nazionale o regionale, i CSC si basano principalmente sul diritto di associazione e, in alcuni casi, sulle normative locali stabilite dai comuni in cui operano.

COME APRIRE UN CANNABIS CLUB IN SPAGNA ED ALLE CANARIE

La costituzione di un club cannabico richiede gli stessi requisiti di qualsiasi altra associazione senza scopo di lucro. Tuttavia, come vedremo, questo tipo di associazioni sono soggette al controllo del pubblico ministero.

Per creare un’associazione cannabica è necessario che l’Assemblea Costituente stabilisca degli statuti che dovranno essere approvati dal Consiglio Direttivo e firmati da tutti i soci nel verbale costitutivo. Tale verbale dovrà essere iscritto nel Registro delle Associazioni della Generalitat de Cataluña insieme agli statuti.

Ti consigliamo di non cadere nella tentazione di copiare gli statuti di un’altra associazione o scaricare modelli da internet. Per evitare problemi e imprevisti, è meglio chiedere consulenza legale da un avvocato specializzato.

Inoltre, è consigliabile avere un regolamento interno e un Codice di Buone Pratiche. Quest’ultimo documento è una sorta di codice etico che aiuta a raggiungere gli obiettivi dell’associazione e promuove la trasparenza stabilendo le norme comportamentali per tutti i membri.

OTTENIMENTO DEL CODICE FISCALE E INIZIO DELLE ATTIVITÀ

Una volta presentata tutta la documentazione al registro, ti verrà assegnato un codice fiscale provvisorio e anche se potrai iniziare l’attività da quel momento, avrai tutto a posto solo quando riceverai il codice fiscale definitivo.

Avere il codice fiscale è il primo passo per poter avviare l’associazione. Il passo successivo sarà stabilire le norme interne, il codice di comportamento interno, la modalità di autoconsumo, gli orari di apertura, l’archivio del registro dei soci, il consumo giornaliero, ecc. Inoltre, dovrai richiedere le licenze di apertura e attività necessarie al Comune di Barcellona.

CONTROLLO DA PARTE DEL PUBBLICO MINISTERO

Ai sensi di quanto disposto nel quarto comma dell’art. 30 della LODA, gli statuti sono esaminati dal pubblico ministero per verificare l’esistenza o meno di elementi razionali per sospettare la commissione di un reato. Come puoi vedere, la costituzione di un’associazione cannabica comporta un controllo molto rigoroso, quindi ti consigliamo di avere una buona consulenza legale specializzata.

Se hai bisogno di assistenza nella costituzione e gestione dell’associazione cannabica, richiedi una consulenza con un nostro avvocato.

LA RESPONSABILITÀ DEI SOCI

In ogni caso, affinché i soci non abbiano alcuna forma di responsabilità, è consigliabile che gli utenti che desiderano entrare nel CSC facciano una dichiarazione di responsabilità in cui affermano quanto segue:

1. La loro condizione di consumatori abituali

2. Il loro impegno a non fare un uso illecito o irresponsabile della cannabis fornita loro dall’associazione, né pubblicità o promozione dell’associazione che potrebbe incorrere in istigazione al consumo di sostanze.

3. Che il socio accetta il rischio di essere espulso in caso di mancato adempimento degli obblighi indicati nel punto precedente.

4. La loro appartenenza esclusiva a un’unica associazione cannabica.

Tuttavia, anche se è possibile che il socio appartenga a più di un’associazione (dovendo presentare una dichiarazione giurata di non superare il limite massimo di consumo settimanale tra tutte le associazioni), non è consigliabile che il socio faccia parte di due o più associazioni, per controllare le quantità distribuite.

Questa dichiarazione di responsabilità serve a proteggere i fondatori e gli amministratori dell’associazione da possibili complicazioni legali, dimostrando che l’adesione e l’uso della cannabis all’interno dell’associazione sono responsabilità individuale e che ogni membro è consapevole dei propri obblighi e limiti.

ALTRE INFORMAZIONI SULLE ASSOCIAZIONI DI CANNABIS

All’interno del club sociale del cannabis, sono i soci stessi a coltivare la propria erba nelle quantità corrispondenti all’uso personale giornaliero di ciascun membro.

È possibile coltivare una piccola quantità extra per casi di emergenza, come furti o raccolti rovinati. Il consumo di cannabis è consentito solo all’interno del club, e non è permesso vendere l’erba prodotta né all’interno né all’esterno del club. Ciascun membro paga una quota annuale per garantirsi la propria parte di erba.

È fondamentale che i membri del club si impegnino a rispettare determinate norme di qualità per la coltivazione, che deve essere biologica e priva di pesticidi chimici.

In quanto associazione senza scopo di lucro, un Club Sociale del Cannabis non è solo un luogo dove è possibile consumare cannabis per scopi ricreativi; è anche un luogo d’incontro e, perché no, un centro culturale dove esplorare nuove possibilità. Sono i soci stessi che decidono quali attività includere nel loro calendario. Molti club scelgono di organizzare attività parallele per i propri soci.

Alcuni hanno l’obiettivo di informare sul mondo della cannabis medicinale, mentre altri si dedicano a sensibilizzare i giovani sui rischi delle droghe vendute nel mercato nero.

Altri club organizzano corsi pratici, come lezioni di cucina, che vanno dalla panificazione con farina di canapa alla pasticceria con cannabis e semi di canapa. Ci sono anche coloro che offrono corsi di cosmetica, offrendo l’opportunità di imparare a preparare creme e lozioni utilizzando i principi attivi della cannabis.

Per evitare problemi legali, è essenziale che i soci si assicurino che il club sia situato lontano da scuole e parchi giochi per bambini.

Contattaci per richiedere una consulenza con un avvocato italiano e spagnolo, anche online a distanza.

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